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      Lettere Aperte del 31/08/2011


  Dignità per i precari nelle nomine a tempo determinato. Lettera aperta al Provveditore di Milano.



Considerando la prossimità delle nomine a tempo determinato desideriamo segnalare alcuni disagi che, negli ultimi anni, hanno caratterizzato sempre più frequentemente le operazioni di assegnazione degli incarichi ed avanzare alcune proposte per limitare tali disagi.


Lo scorso anno le operazioni di nomina sono state caratterizzate, in alcune sedi milanesi, da una tensione insostenibile che ha lasciato campo libero a proteste estemporanee e rumorose quanto inutili, con intervento finale delle forze dell’ordine.


I motivi dell’esasperazione – tralasciando naturalmente le umiliazioni subite sistematicamente dagli insegnanti precari italiani - sono gli stessi ogni anno e riguardano due aspetti fondamentali: l’inadeguatezza delle sedi e la scarsa trasparenza delle operazioni.


Per quanto riguarda le sedi, i locali nei quali si svolgono le operazioni di assegnazione sono spesso inadeguati ad accogliere tutti i candidati convocati. Ciò comporta che la stragrande maggioranza dei convocati, durante le operazioni di assegnazione, è costretta a rimanere fuori da questi locali. Il “fuori” è spesso costituito da corridoi o spazi di transito, privi di sedie, inadeguatamente areati. In questi spazi , decisamente poco confortevoli i convocati – tra i quali ci son spesso donne incinte o con bambini - sono costretti a trascorrere moltissime ore (poiché spesso l'orario di convocazione non viene rispettato e le operazioni di nomina iniziano con notevole ritardo).


Le situazioni caotiche sopra descritte non favoriscono certamente una buona comunicazione fra i dirigenti e i loro collaboratori, da una lato, ed i convocati, dall’altro, e nelle varie fasi delle operazioni di assegnazione degli incarichi – frequenti sono, per esempio, incomprensioni e fraintendimenti sul conferimento delle cattedre ai riservisti.


Tutto questo rende inoltre difficile il monitoraggio costante, da parte dei convocati, delle sedi disponibili. Aspetto, questo, cruciale per tutti noi. E’ capitato infatti che aggiornamenti dell’ultimo momento non siano stati adeguatamente comunicati a tutti gli aspiranti,oppure - cosa ancor più grave - che siano stati conferiti incarichi risultati poi inesistenti al momento del contatto con l'istituto scolastico.


Questi, in sintesi, i disagi che più frequentemente emergono sia nei confronti diretti fra gli insegnanti, sia nelle numerose web-communities da essi frequentate.


Riconosciamo che il carico di lavoro per i dirigenti delle scuole “polo” è enorme. Siamo anche consapevoli che i disagi segnalati possono riguardare alcuni contesti e non altri, e che ci sono sicuramente delle situazioni “virtuose”.


Ma per gli insegnanti si tratta di un giorno cruciale nel quale, nell’arco di pochi minuti, si decide un intero anno lavorativo.Riteniamo che risolvere le criticità sopra esposte potrebbe rendere tale giorno meno carico di tensioni sia per gli insegnanti sia per chi, con grande sforzo organizzativo, gestisce e coordina le operazioni di nomina.


Vorremmo quindi richiedere,per le operazioni di nomina, la predisposizione di sedi adeguate (locali areati e adatti ad accogliere con posti a sedere tutti i convocati di una determinata classe di concorso e possibilmente con un acustica tale da permettere un'effettiva comunicazione).


Proponiamo inoltre che venga definita e condivisa da tutte le commissioni di nomina una procedura base, semplice ed efficace, fatta di “buone pratiche”.Tale procedura dovrebbe prevedere, in primo luogo, che all’inizio delle operazioni – possibilmente come da orario comunicato – i dirigenti incaricati dichiarino sinteticamente la sequenza delle operazioni, eventuali variazioni, i tempi stimati, i criteri di assegnazione soprattutto in presenza di riservisti.


In secondo luogo, oltre al consueto appello dei convocati, sarebbe auspicabile la lettura ad alta voce dell’elenco completo degli incarichi disponibili (cattedre o spezzoni, quante ore in quale istituto). Si dovrebbe inoltre ribadire che quello è l’elenco di riferimento. Ogni eventuale aggiornamento di tale elenco dovrebbe essere verificato e tempestivamente comunicato a tutti i convocati. I convocati che venissero a conoscenza di variazioni rispetto all’elenco “ufficiale” dovrebbero quindi darne tempestiva comunicazione alla commissione prima dell'inizio delle operazioni e questa, compiuti i dovuti accertamenti, dovrebbe darne comunicazione a tutti i convocati.


Infine, sarebbe di grande aiuto a tutti se, una volta effettuata la scelta dell’incarico da parte dell’insegnante, la commissione dichiarasse a tutti la scelta effettuata, in modo che la situazione dei posti disponibili possa essere costantemente monitorata da chi ancora deve scegliere .


Molti insegnanti sarebbero disponibili a collaborare attivamente con i dirigenti delle scuole “polo”, al fine di raggiungere gli obiettivi sopra indicati.


Si auspica che anche le O.O.S.S. vorranno essere presenti alle operazioni di nomina, giornate estremamente delicate in cui talvolta negli ultimi anni la tutela sindacale è mancata o si è limitata a un timido volantinaggio di regolamenti e riferimenti telefonici. Si ritiene, infatti, opportuna la presenza e il controllo da parte di tutti i sindacati al fine di poter operare in pieno rispetto delle regole garantendo massima trasparenza e massima legalità a tutti i presenti.


Ci auguriamo quindi che tali obiettivi vengano recepiti e condivisi da tutti, in modo che finalmente le operazioni di nomina si svolgano nel rispetto della dignità delle persone coinvolte.


ADPM, Associazione Docenti Precari Milano e Provincia


COORDINAMENTO LAVORATORI DELLA SCUOLA 3 OTTOBRE


MOVIMENTO SCUOLA PRECARIA




 

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