Lettere Aperte del 07/09/2010


  LETTERA APERTA ADPM 7 SETEMMBRE 2010

LETTERA APERTA ADPM 7 SETEMMBRE 2010


 

Leggendo l’articolo di Attilio Oliva Presidente dell’Associazione TreLLLe, sul Corriere della Sera di oggi, 7 settembre 2010, viene da chiedersi dove il Dr Oliva abbia raccolto le informazioni di cui disquisisce. “ Chi sono i precari? Sono coloro che hanno effettuato supplenze con incarichi a tempo determinato, annuali o brevi, in possesso di un semplice titolo di studio, cioè senza aver superato un esame selettivo equivalente all’Esame di Stato per l’esercizio di certe professioni. Evidentemente “fare l’insegnante” non è considerata una professione importante e delicata come quella del medico e dell’avvocato”.

Possibile che il Dr Oliva ignori che per accedere alle Graduatorie ad Esaurimento è necessario avere un’abilitazione alla professione, ottenuta mediante Concorso per esami e titoli, corso abilitante o corso Universitario SISS, tutti percorsi che si concludono con un esame finale? O semplicemente gli fa più comodo ignorarlo, per raccontare la fiaba di una scuola, già raccontata dal nostro Ministro della Pubblica Istruzione dove l’incompetenza regna sovrana?

E “fare l’insegnante” è considerata una professione poco importante solo dai media, dalle varie associazioni come la Sua e probabilmente dal nostro governo, che si limita a dire che gli insegnanti “sono troppi”- certo lo stipendio di un insegnante non può essere paragonato a quello di un avvocato o di un medico (ma già, il budget totale del ministero è tutto “consumato” dagli stipendi ai docenti)- ma i docenti che entrano in classe ogni giorno non considerano il proprio lavoro “poco importante eo poco delicato”. E se non veniamo considerati al pari dei medici o degli avvocati, pur avendo studiato quanto loro, è solo perché continuiamo a venire definiti “incapaci e fannulloni” da persone che forse non hanno il diritto di giudicare.

Invitiamo il Dr. Oliva ad informarsi meglio prima di fare certe affermazioni: l’anzianità di servizio, pur essendo parte integrante del punteggio in graduatoria, non è la sola voce: forse il Dr. Oliva non sa che l’ultimo decreto sulle Graduatorie ad Esaurimento (2007) ha messo un tetto al punteggio relativo ai titoli, ignora anche che i corsi di formazione per docenti, quello per l’uso della LIM, per esempio o quello per l’e-learning, erogati da università note (Cattolica e Statale) valgono zero punti in graduatoria, ciò nonostante vengono frequentati anche dai precari perché formarsi non è solo una questione di punti.

Immaginiamo comunque che anche il Dr. Oliva , prima di diventare presidente dell’Associazione TreLLLe abbia fatto un minimo di gavetta, magari non da precario, e che si trovi, oggi, a considerare la sua “anzianità sul campo”e  la sua esperienza, come una risorsa piuttosto che un difetto: non è chiaro quindi perché l’anzianità di servizio debba essere considerata un demerito, o forse lo è solo nel mondo della scuola? O lo e solo per quei precari che insegnano da 10, 15 anni?

Possibile che il Dr. Oliva non sappia che i precari entrano in ruolo attraverso regolari concorsi? Che non sappia che i corsi abilitanti non sono delle sanatorie (ne ha forse frequentato qualcuno?) e perché non commenta sugli avvocati (professione delicata) che si spostano al Sud per ottenere un’abilitazione e riescono anche a diventare ministri?

E ancora il Dr. Oliva è consapevole del fatto che “l’esercito di disoccupati di riserva” è quello che permette, ogni anno, il regolare svolgimento delle lezioni? Perché, se davvero gli insegnanti sono “troppi”, vengono assunti (e poi licenziati) migliaia di precari ogni anno? Forse perché ci sono tanti alunni, e classi che resterebbero diversamente scoperte?

I precari e gli insegnanti in genere possono anche essere considerati dalle persone come il Dr. Oliva dei frustrati e degli “sfigati”, ma gradirebbero sicuramente che, chi copre una carica così importante come la presidenza di un’Associazione e  per tranto trova ampio spazio sui giornali, parlasse a ragion veduta e non si limitasse a citare solo luoghi comuni per screditare una categoria che, lui per primo, considera, evidentemente, pari a zero. A meno che la “Mission” della TreLLLe non sia semplicemente buttare fango sul prossimo.

Mariateresa Cossolini

ADPM – Associazione Docenti Precari Milano

LETTERA APERTA ADPM 7 SETEMMBRE 2010 - stampato il Wed 8 Sep 2010 alle 16:16:31 - dall’indirizzo:
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